Navigli di Milano: tra street art politica e classica

I Navigli di Milano, intrisi di storia e fascino, si distinguono per il loro vibrante lato artistico. Lungo i suggestivi canali, i Navigli offrono uno scenario pittoresco arricchito da murales, opere d’arte urbana, street art e locali trendy. Questa fusione di creatività e tradizione crea un’atmosfera unica, rendendo i Navigli non solo un’icona della vita notturna milanese ma anche un museo a cielo aperto, dove l’arte si fonde armoniosamente con il tessuto urbano.

Negli ultimi anni i Navigli sono diventati una zona perfetta per la street art: il continuo via vai di gente fa sì che le opere abbiano un pubblico di fruitori veramente variegato e vasto. Anche per questo motivo, street artist del calibro di TvBoy, hanno fatto proprio della zona Navigli una delle vetrine più importanti per i propri poster.

I Navigli hanno però una lunga tradizione di writing e street art: in pochi ricorderanno la vecchia fiera di Sinigaglia e le murate presenti sulla vecchia darsena. Oggi la zona è totalmente riqualificata, ma non mancano spettacolari opere di street art a volte anche politicizzate, per ricordarci che l’arte urbana non è solo abbellimento, ma deve anche farci pensare.


Come arrivare sui Navigli di Milano

Trattandosi di uno dei quartieri più turistici della città, i Navigli sono raggiungibili con qualsiasi mezzo: puoi utilizzare la M2 (Metro Verde) scendendo a Porta Genova e poi decidendo quale via percorrere (per esempio via Vigevano), oppure i tram 2,14 e 3. Un suggerimento: imposta sempre come punto di arrivo la darsena poiché i Navigli ricoprono una zona molto vasta e quindi il rischio di scendere alla fermata errata c’è sempre.


Mappa della street art dei Navigli di Milano


Music is a never ending journey degli Orticanoodles

Posizione: via Concetta ad angolo con via Troilo

Il murale degli Orticanoodles è un’opera straordinaria che cattura l’essenza dell’arte urbana nel cuore di Milano. Situato in una delle zone più vivaci della città, il murale racconta una storia senza fine attraverso l’iconografia distintiva degli artisti. Gli Orticanoodles incorporano elementi musicali in questa creazione rendendo il murale un omaggio dinamico alla potenza evocativa della musica: una galassia con pianeti, strumenti e simboli commissianata da Porsche per la Milano Music Week 2018. Con colori vivaci e dettagli intricati, l’opera invita gli spettatori a immergersi in un viaggio senza fine attraverso il mondo della musica e dell’arte urbana


Il muro di BLU presso il Cox18

Posizione: via Conchetta 18

Qualsiasi muro di BLU merita di essere visto, soprattutto ora che la street art è oramai diventata una moda ed il muralismo un mezzo utilizzato anche come pubblicità. Sulla facciata del Cox18, storico centro sociale milanese situato sui Navigli, Blu ha lavorato per giorno per creare un muro assurdo, che rapisce e che lascia a bocca aperta. Uno dei pochi muri di Blu sopravvissuti a Milano che non devi assolutamente perdere: ricorda però di rispettare il ruolo che il muro ha nel tessuto urbano oggi, non si tratta del solito murale da fotografare mettendosi in posa!


Lo spazio Alda Merini

Posizione: via Magolfa 30

Una casa museo dedicata alla poetessa Alda Merini i cui muri esterni ripercorrono la vita dell’artista si trova in via Magolfa, a pochi passi dai Navigli. Su questi muri, caratterizzati dal rosso, il giallo ed il bianco, riecheggiano forti le parole di alcune poesie di Alda Merini, una delle quali è “Sono una piccola ape furibonda”. Lo stile di Morkone e di Giorgio Bastrocci si fondono perfettamente creando un bellissimo percorso.


I muri di via Gola

Posizione: via Gola

I muri di via Gola sono unici nel loro genere e soprattutto sono sempre più merce rara poiché si tratta di muri orientati politicamente. Diritto alla casa ed alla libertà sono tra i primi messaggi che si possono leggere sui muri di via Gola, da sempre una zona complicata di Milano. Tra muri di Morkone e di Tilf, questa zona è sempre stata tra le più calde quando si parla di street art. ATTENZIONE: la visita è consigliata solo se accompagnati e durante le ore diurne.


La street art dei Ponti sui Navigli

Posizione: via Giuseppe Lagrange 21 e via Ascanio Sforza angolo via Pavia

Due attraversamenti sul Naviglio Pavese impreziositi da otto artisti: una vecchia iniziativa (Bridge Festival 2014) per arricchire visivamente un’iconica area cittadina che ai tempi era in fase di riqualifica. Tra di essi Austine Kofie, Andrea Marrapodi, writer romano che sta reinterpretando il paesaggio milanese in una versione caleidoscopica. Marco Teatro ha creato la famosa opera nota come lo squalo dei Navigli. Oltre a loro altri artisti come Airone, Sea, Pao e Morkone hanno avuto possibilità di lavorare in questi spazi che ancora oggi sono visibili anche se leggermente rovinati. Nel tempo i lavori sono cambiati, ma le opere d’arte urbana sono sempre lì!


TvBoy, Urban Solid, LeDiesis, Cristina Donati Meyer e tanti altri

Posizione: via Casale ed Alzaia Naviglio Grande

La zona dei Navigli da diverso tempo è meta fissa di alcuni street artist che hanno fatto dei poster, dei pasteup e delle installazioni 3d la propria firma. Singolare è sicuramente il ponte di via Casale dove quasi ogni mese appaiono nuove opere di artisti come TvBoy e Cristina Donati Meyer e da anni presiedono fisse le installazione di Adamo ed Eva degli Urban Solid. Il vecchio ponte di Porta Genova è un altro luogo dove spesso vengono appiccicati poster, così come le varie viuzze che circondano i Navigli tra Alzaia Naviglio Grande e via Vigevano.


Casa Occupata Gorizia

Posizione: via Gorizia

La casa occupata Gorizia si affaccia sui navigli, ad angolo tra via Vigevano e via Gorizia ed è un perfetto esempio di street art e writing vecchio stile. Sui muri si possono riconoscere perfettamente lo stile di Tilf e la tag di Vandalo. L’Elicrisio – Spaccio Popolare Autogestito è una delle vecchie realtà che resiste ancora sui Navigli e se ti piacciono queste attività, allora dovresti visitarlo.

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